giovedì 8 aprile 2010

Fiori di zucca farciti


Ingredienti:
12 uova di quaglia

12 fiori di zucca
300 gr di ricotta di pecora
2 zucchine novelle
un mazzetto di prezzemolo
un cucchiaio di formaggio grana
qualche foglia di menta fresca
erba cipollina
4 fette di pancarrè
un cucchiaio di semi di sesamo
olio evo
sale e pepe

Preparazione
Mettete le uova in un pentolino, copritele di acqua fredda, portate a ebollizione e cuocete per 3 minuti, poi raffredatele e sgusciatele. Lavate le zucchine, grattugiatele con la grattugia a fori grossi, tritate il prezzemolo e la menta fresca. Raccogliete la ricotta in un'altra ciotola e aggiungete l’erba cipollina tagliuzzata e le altre erbe tritate, il formaggio grana, salate e pepate.
Pulite i fiori di zucca ed eliminate il pistillo, poi farci teli con il composto di ricotta e zucchine, usando una sac à poche con bocchetta liscia o con un cucchiaino.
Inserite in ciascun fiore un ovetto di quaglia e chiudetelo arrotolando un po’ i petali all’estremità. Sistemateli in una pirofila unta d’olio, spennellateli con poco d’olio e cospargeteli con il pan carrè tritato mescolato con i semi di sesamo e le erbe tritate.
Infornate a 200° per 15 minuti e decorate conla menta fresca.

lunedì 5 aprile 2010

Il Signore degli Agnelli........di pasta di mandorle

Un dolce di antiche origini, che ancor oggi fa parte della tradizione leccese delle due maggiori feste del calendario ecclesiastico. In forma di agnellino è infatti tipico della Pasqua, in forma di pesce, si trova sulle tavole salentine a Natale. Si compone di un involucro di pasta di mandorle e di due diversi strati di ripieno all’interno La tradizione attribuisce agli antichi monasteri palermitani di suore benedettine la ricetta originale della pasta di mandorle, derivata certamente dal mondo arabo e poi diffusa anche nel “tacco” d’Italia. Ma è a Lecce che le monache misero a punto la ricetta del pesce e dell’agnellino. Coi suoi ricchi ingredienti di mandorle, uova, zucchero, cioccolato e liquore, nei tempi antichi costituiva una leccornia esclusiva, destinata solo alle tavole dei più abbienti. La pasta di mandorle è dunque l’involucro che, grazie ad uno speciale stampo, assume la forma d’agnello pasquale o di pesce natalizio. All’interno del dolce, due morbidi ripieni ne costituiscono il cuore e la parte più prelibata: il primo, un impasto al cacao, l’altro un composto a base di uova chiamato “faldacchiera”. La qualità del dolce è determinata dagli ingredienti, come al solito; per es. dalla pasta di mandorle che dev’esser fatta con molte mandorle e poco zucchero. Ho trascritto qui la ricetta di casa mia, rivelatami da mia madre. Il dettaglio della “lana” dell’agnello, che si vede nella foto, è infatti tipico della sua versione. Gli agnelli che si trovano nelle pasticcerie hanno spesso un aspetto diverso, sono lisce e senza lana, così da parer “tosate”. Se vi piacerà, come piace al mio amico Matteo  (sua è la  definizione del titolo) e a mia nipote Michelle, fate attenzione a non esagerare. E’ un’esplosione di bontà, ma anche una bomba calorica!!!!












Ingredienti:
Pasta di mandorle:
500 gr di mandorle pelate
350 gr di zucchero semolato

Per il ripieno:
10 savoiardi
un tazzina di San Marzano
½ bicchiere d’acqua

Faldacchiera:
5 tuorli d’uovo
200 gr di zucchero semolato
un bicchierino di brandy

Composto al cacao:
250 gr di biscotti Oro Saiwa
100 gr di cacao amaro
200 gr di zucchero semolato
100 gr di burro fuso
2 tazzine di caffè ristretto
una tazzina di amaro San Marzano (introvabile)

Decorazione
150 gr di pasta di mandorle
un tuorlo d’uovo
2- 3 cucchiai d’acqua
2 cucchiai di cacao amaro


Preparazione


Prima di tutto ho preparato il composto al cacao. Ho passato i biscotti secchi Oro Saiwa con il passaverdure, utilizzando il disco più piccolo, e li ho mescolati allo zucchero e al cacao amaro. Ho quindi aggiunto il burro fuso freddo, le due tazzine di caffè ristretto e la tazzina di amaro san Marzano, amalgamando bene il tutto. Ho riposto in frigo il composto così ottenuto per almeno un paio d’ore


Ho messo a bollire le mandorle per 15 minuti, ho tolto loro la pellicina, le ho rilavate e messe ad asciugare in un canovaccio. Poi le ho macinate con lo zucchero. Successivamente ho preparato la faldacchiera prendendo 5 tuorli che ho mescolati con lo zucchero e con un bicchierino di brandy. Ho poi cotto la faldacchiera in un bagnomaria caldo fino a farla addensarla molto bene e l’ho lasciata a raffreddare.


Ho preso il mio stampo di gesso a forma d’agnello, l’ho rivestito internamente di pellicola trasparente e l’ho foderato con la pasta di mandorle in modo da farla aderire molto bene allo stampo. Poi ho steso uno strato generoso di faldacchiera, un secondo strato di savoiardi bagnati con l’acqua e San Marzano, un terzo strato di composto al cacao appiattito con un piccolo mattarello ed infine ho richiuso il tutto con altra pasta di mandorle. A questo punto si rovescia il tutto nel piatto da portata. Si vede la forma dell’agnello “tosato”. A questo punto, ho provveduto alla decorazione finale.


Ho realizzato la lana dell’agnellino prendendo della pasta di mandorle sbriciolata e mettendola in una casseruola con due cucchiai d’acqua e passandola sul fuoco per due minuti. Quando si è amalgamato il tutto, ho aggiunto il tuorlo d’uovo ed ho cotto a fiamma bassissima per un altro minuto. Ho quindi preso una sac- à- poche con bocchetta a stella ed ho fatto la lanetta di colore chiaro. Allo stesso composto ho aggiunto il cacao ed ho realizzato la lana di colore marrone. Ho rifinito l’occhio e il sopracciglio con del composto al cacao.

mercoledì 31 marzo 2010

Terrina di robiola,uova di quaglia ed asparagi

Ecco una ricetta molto semplice per le prossime festività pasquali, mi sembra una buona soluzione per un antipasto.



Ingredienti:


300 gr di asparagi
4 fette di pane morbido
400 gr di robiola
10 uova di quaglia
1/2 bicchiere di latte freddo
una cipolla rossa
erba cipollina
sale e pepe


Preparazione


Mettete le uova in un pentolino, copritele di acqua fredda, portate a ebollizione e cuocete per 3 minuti, poi raffredatele e sgusciatele. Pulite gli asparagi e lessateli al dente.
Lavorate la robiola in una ciotola con poco sale e pepe. Foderate uno stampo da pluma cake da 6 dl  con la carta forno e coprite il fondo con uno strato di pane; bagnate con pochissimo latte, spalmate uno strato di robiola, disponete metà delle uova di quaglia sode e degli asparagi, un po' di cipolla rossa e di erba cipollina.
Procedete con altra robiola, le uova e gli asparagi rimasti, poi cipolla, erba cipollina e un ultimo strato di pane. Bagnate con il latte rimasto, coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno tre ore prima di servirla a fette.

giovedì 25 marzo 2010

Piccole quiche ai fiori di zucca

Ecco una ricetta primaverile.



Ingredienti:
pasta brisèe
200 gr
90 gr di burro
1 uovo
20 gr di acqua
5 gr di sale


Per il Ripieno
4 fiori d zucca
200 gr di ricotta
40 gr di grana grattugiato
2 tuorli
2 dl di panna fresca
latte
basilico
erba cipollina
20 gr di burro
sale e pepe

Preparazione
Prendere il burro freddo di frigo e tagliarlo a tocchetti. Con l'aiuto dei polpastrelli sfregare il burro con la farina ed il sale fino ad ottenere uno "sfarinato". In pratica la farina deve incorporare tutto il burro diventando di una consistenza più grossa a questo aggiungete l’acqua e l’uovo. Impastate velocemente sulla spianatoia, avvolgere la pasta nella pellicola per alimenti e farla raffreddare per un paio d'ore in frigo prima dell'utilizzo.


Prendete la pasta brisèe e dividetela in quattro parti e da ciascuna ricavate 4 dischi. Con questi foderate 4 piccoli stampi da crostata del diametro di circa 12 cm, e metteteli in frigo.


Mescolate la ricotta con il formaggio grana grattugiato, spolverizzate con il prezzemolo, basilico ed erba cipollina tritate finemente, salate e pepate.


Mescolate i tuorli con la panna fresca, aggiungete il grana residuo, una presa di sale ed una macinata di pepe. Pulite i fiori privati del pistillo e farciteli con la crema di ricotta in precedenza preparata aiutandovi con un cucchiaino.


Versate il composto di panna negli stampini con la pasta brisèe, sistematevi sopra i fiori farciti, spennellateli di latte e distribuite su ogni fiore un fiocchetto di burro.


Mettete gli stampini nel forno preriscaldato a 180° e cuocete per 20 minuti (regolatevi con il Vostro forno).

giovedì 18 marzo 2010

Mini Tortine di crostata al limone

Ecco delle mini tortine di crostata di limone




INGREDIENTI
PASTA FROLLA
260 gr di farina 00
130 gr di burro,
80 gr di zucchero,
2 tuorli,
scorza grattugiata di un limone,
1 o 2 cucchiai di marsala

RIPIENO
150 gr di zucchero semolato,
100 gr di burro fuso,
50 gr di zucchero a velo,
120 gr di mandorle a scaglie,
5 uova,
2 limoni succo e scorza grattugiata


Preparazione
Questa volta ho fatto delle piccole mini porzioni, una volta raffreddata e sformata ho tagliato la torta con un piccolo coppapasta, per il resto della ricetta potete vedere qui.

mercoledì 17 marzo 2010

Gnocchetti alla crema di porri

Ingredienti:

150 gr di farina 00
3 porri
4 uova
3 dl di brodo vegetale
30 gr parmigiano grattugiato
100 gr di burro
noce moscata
sale






Preparazione


Pulite e lavate i porri, tagliatene due a fettine e tritate molto finemente il terzo porro. Versate 2,5 dl di acqua in una casseruola, unite il porro tritato, 80 gr di burro e una presa di sale e portate ad ebollizione. Cuocete per 4-5 minuti fino a rendere il porro morbido, togliete dal fuoco, unite la farina e mescolate e cuocete per pochi secondi ancora sul fuoco mescolando.
Fate raffreddare e poi unite le uova, sempre una per volta, e trasferite il composto in una sache a poche con bocchetta liscia.
Rosolate gli altri due porri con 20 gr di burro, unite il brodo bollente e cuocete a fuoco medio per 8-10 minuti, frullate e regolate di sale e unite un pizzico di noce moscata.
Fate cadere l’impasto dalla sache a poche direttamente in una casseruola con acqua salata bollente tagliandolo con un coltello, in modo da ottenere degli gnocchetti di circa 2 cm.
Scolateli appena saliranno a galla e trasferiteli in una pirofilina con la crema di porro in precedenza frullata. Cospargete la superficie con il parmigiano grattugiato, fate gratinare al grill del forno fino a renderli dorati e servite subito.

venerdì 12 marzo 2010

Crostata al limone e frutti di bosco .................molto buona

Ecco la ricetta di una torta buonissima che mi ha rivelato anni fà la Sig.ra Carla P. di Vicenza, a cui sono gratissimo. Questa crostata l'ho sperimentata diverse volte si è sempre confermata un successo


Crostata al limone e frutti di bosco

INGREDIENTI
PASTA FROLLA
260 gr di farina 00
130 gr di burro,
80 gr di zucchero,
2 tuorli,
scorza grattugiata di un limone,
1 o 2 cucchiai di marsala
RIPIENO
150 gr di zucchero semolato,
100 gr di burro fuso,
50 gr di zucchero a velo,
120 gr di mandorle a scaglie,
5 uova,
2 limoni succo e scorza grattugiata
Decorazione
Mirtilli
lamponi


Preparazione
Fate la pasta frolla come al solito e mettetela a riposare in frigo per un ora prima di foderare uno stampo (scegliete uno pirofila di ceramica) di 28 cm di diametro.


In una terrina sbattete le uova con una frustina solo per far sciogliere lo zucchero, aggiungete il succo dei limoni filtrato e la scorza grattugiata ed il burro fuso, che avrete avuto l’accortezza di preparare due minuti prima di mescolare gli altri ingredienti.


Mettete le scaglie di mandorle nel guscio della pasta frolla , coprite con il composto di uova e spolverizzate con lo zucchero a velo e cuocete in forno a 180°/190° per 25 minuti.
Spolverizzate ancora con lo zucchero a velo. Decorate usando i frutti di bosco a vostro piacimento oppure la ricetta originale prevedeva come accomapgnamento una salsa ai frutti di bosco.