venerdì 21 gennaio 2011

Cappellacci ferraresi

Nasce da un week-end trascorso a Ferrara la voglia di cimentarmi ancora una volta con un piatto regionale, i cappellacci di zucca o, più propriamente, “i caplaz..”. Appetitosi, un piacere per la vista e per il palato.



 Ingredienti:
250 gr di farina 00
50 gr di farina di grano duro
3 uova ed un tuorlo
1 zucca mantovana (1 kg)
150 gr di formaggio padano grattugiato
noce moscata
1 uovo
1 cucchiaio di pangrattato
150 gr di burro di buona qualità (Ocelli)
un mazzetto di salvia
Sale e pepe

Preparazione
Per preparare la pasta all’uovo, mettete le due farine sulla spianatoia a fontana e nel mezzo le uova, quindi iniziate a impastare e lavorate il tutto per circa 15 minuti, aggiungendo del sale. Mettete la palla di pasta in frigo nella pellicola trasparente. Per il ripieno, pulite la zucca privandola della buccia, dei semi e dei filamenti, tagliatela a pezzi e avvolgetela nella carta stagnola, cuocendola in forno preriscaldato a 200°, per 25 minuti. Una volta cotta, passate la zucca con lo schiacciapatate in una ciotola ed unitevi uovo, pangrattato, formaggio grattugiato, noce moscata, sale e pepe. Il ripieno dei cappellacci sarà piuttosto denso, regolatevi quindi con il parmigiano ed il pangrattato per ottenere la densità desiderata. Stendete la sfoglia, tagliatela in quadratoni con il lato di 7 o 8 centimetri e ponetevi al centro un cucchiaio abbondante di impasto di zucca. Chiudete il quadrato in diagonale in modo da formare un triangolo e, successivamente unite le due estremità come per fare un grosso tortellone. Lessate i cappellacci in abbondante acqua bollente salata e saltateli in padella con un bel fondo di burro abbondante, salvia e ancora una grattata di noce moscata. Serviteli caldi con una spolverata abbondante di parmigiano e una foglia di salvia grande per guarnire il piatto.

mercoledì 19 gennaio 2011

pane con ricotta e pasta madre

Un variazione con la ricotta del pane con il lievito naturale
Ingredienti:

250 gr di lievito naturale
15 gr di olio d’oliva
1 cucchiaino di miele
250 gr d’acqua
250 gr di ricotta
300 gr di farina biologica tipo 0
200 gr di farina manitoba
100 gr di farina di grano duro
10 gr di sale


Preparazione
Mettete il lievito naturale nell'impastatrice (dopo aver fatto il rinfresco almeno 7 ore prima) con acqua tiepida, olio e un cucchiaino di miele. Mescolate a velocità minima fino allo scioglimento della pasta madre (lievito naturale). A questo punto aggiungete le farine, e aumentate la velocità. Il vostro impasto dovrà incordarsi, come ho spiegato nella mia precedente ricetta sul pane. Impastate per 10 minuti e aggiungete il sale. Coprite con un canovaccio umido, finchè non si sarà triplicato il volume (circa 3 o 4 ore). Setacciate la ricotta e unitela all’impasto lievitato,lavorando a mano i due composti per almeno 5 minuti. Alla fine l’impasto dovrà risultare liscio e staccarsi dal piano di lavoro. Copritelo con un canovaccio umido e fatelo lievitare per almeno un'ora. Allargatelo poi sul piano da lavoro sgonfiandolo; date la forma che preferite al vostro pane , rimettetelo in una teglia con la carta forno e fategli dei tagli circolari e diritti. Riscaldate il forno al massimo della potenza -con dentro un pentolino d’acqua- per almeno 20 minuti, poi metteteci il vostro pane e cuocetelo ad una temperatura di 200° per 30 minuti. In seguito abbassate la temperatura a 180°, togliete il pentolino e ultimate la cottura. Il vostro pane sarà cotto!!!!

mercoledì 12 gennaio 2011

I miei mandarini ......piccole gelatine di mandarini

Ah!..i sapori della mia terra! Dopo alcuni dolci tipici leccesi, ecco un dessert, questa volta basato sui frutti del giardino di casa mia. Una villa ottocentesca il cui viale d’accesso è un trionfo di alberi di arance e mandarini. In questa stagione, dopo una profumata fioritura, sono carichi di bei frutti arancioni. Frutti sani, senza prodotti chimici, maturati al sole e, in questo caso, trasformati appena colti, così da conservare in sé tutto l’aroma e il profumo originale, oltre al bel colore vivace. Vi propongo dunque la mia gelatina di mandarini.

Ingredienti:
500 gr di succo di mandarino filtrato
140 gr di zucchero semolato
14 gr di gelatina in fogli
Grand Marnier
panna fresca da montare per decorare
gelatina di mele cotogne


Preparazione
Spremete i mandarini e filtratene con cura il succo. Fate idratare in acqua fredda i fogli di gelatina. Versate in una casseruola la metà del succo, mettete sul fornello a fuoco molto basso e quindi versate la gelatina idratata ben strizzata facendola sciogliere. Aggiungete lo zucchero e il rimanente succo di mandarino, mescolate finché lo zucchero non si sia sciolto, sempre a fuoco molto basso. Aggiungete del liquore per profumare; io ho usato il Grand Marnier, ma potete usare un altro liquore di vostro gradimento. Distribuite il composto in stampini di silicone, in modo da sformare le gelatine facilmente. Al momento di servire,  decorate con ciuffi di panna fresca, alcuni spicchi senza pellicina e un cucchiaino di gelatina di mele cotogne.

domenica 26 dicembre 2010

Le cartiddhate leccesi

Le cartiddhate sono un dolce natalizio tipico pugliese, con una sfoglia sottilissima, da qui il loro nome (sottili come la carta oleata, che si usava un tempo simile alla carta forno), la ricetta che oggi vi propongo è la ricetta della mia famiglia
Ingredienti
500 gr di farina 00
50 gr di semola rimacinata
una tazzina da caffè d’olio evo
una tazzina d’anice
un cubetto di lievito di birra da 25 gr
un bicchiere di succo di mandarino (oppure quanto ne richiede l’impasto)
pizzico di sale
pizzico di cannella
Olio di arachidi per friggere (per i puristi olio evo)
Per condire e decorare
Miele millefiori
Cannella a piacimento
Preparazione
Fate una fontana con le due farine incorporate l’olio evo e l’anice, aggiungete il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida ed amalgamatelo bene. Aggiungete il pizzico di sale ed il succo di mandarino quanto ne richiede l’ impasto.
Impastate per una decina di minuti e solo alla fine aggiungete il pizzico di cannella, poi coprite e lasciate lievitare il tempo necessario.
Stendete la pasta con un mattarello in una sfoglia finissima e tagliate dei rettangolini larghi 1 o 2 cm e lunghi 6 o 7 cm. Friggete nell'olio bollente finche' sono cotti e dorati. Passatele poi in una casseruola dove si e' riscaldato il miele, dopo averli girati e rigirati per qualche minuto perche' si imbevano bene, adagiateli su un piatto da portata e spolverateli di cannella.

sabato 18 dicembre 2010

la Cupeta leccese

Si trova nel Salento in tutte le festa di piazza, il “cupitaro”, cioè l’artigiano della “cupeta”, un dolce di origine araba, passato in Sicilia col nome di “cubaita” e diffusosi con diverse varianti in tutta Italia. La copeta senese, per esempio, è di noci, la cupeta salentina è fatta di mandorle tostate e caramellate, con grande maestria. Adattissimo al Natale, si può servire a losanghe o a quadratini accanto al Panettone.


Ingredienti:
350 gr di mandorle
450 gr di zucchero semolato
1 limone non trattato
3 cucchiai da cucina di acqua
3 cucchiai di olio di semi
Preparazione
Innanzitutto sbollentate le mandorle immergendole in una pentola d’acqua fredda e fatele bollire per 5/6 minuti. Togliete la buccia e sciacquate le mandorle con dell’acqua fredda, per eliminare eventuali impurità. Asciugatele con un canovaccio o con della carta da cucina e quindi tostatele in forno ad una temperatura di 150° per 20 minuti. Una volta tostate, tritatene una parte. Versate lo zucchero in una casseruola dal fondo pesante con i 3 cucchiai d’acqua e la metà del limone spremuto; cuocete fino ad ottenere un caramello di colore biondo (attenzione! Non dev’essere troppo scuro!) . A questo punto spegnete il fornello e versate le mandorle nella vostra casseruola, amalgamando tutto molto bene. Quindi , velocemente, versate il composto di caramello e mandorle su un piano di marmo in precedenza unto dell’olio di semi, fate molta attenzione a non scottarvi la temperatura è molto elevata. A gran velocità (il caramello si indurisce in fretta) livellate la superficie con un coltello e passategli l’altra metà del limone, poi stendete sopra il tutto un foglio di carta da forno e con un mattarello appiattite fino ad ottenere lo spessore desiderato. Tagliatelo infine della forma che desiderate. Potete tranquillamente conservarlo per alcuni giorni in dei contenitori ermetici.

venerdì 3 dicembre 2010

Buccellato di Lucca con il lievito madre

Dopo un week end a Lucca ….eccovi il buccellato di Lucca eseguito con lievito madre. E’ un pan dolce tipico della città di Lucca, molto semplice e saporito fatto con della morbida uvetta e dei semi di anice.

Ingredienti:
250 gr di farina manitoba
25 gr di lievito madre
30 gr di burro morbido
80 gr di zucchero semolato
1 uovo
½ bicchiere di latte tiepido
30 gr di uva sultanina
1 cucchiaio di semi di anice
1 albume
sciroppo di zucchero
1 pizzico del sale
Preparazione
Sciogliete il lievito madre con il latte tiepido, mescolate la farina con lo zucchero. Fatene una fontana e mettete al centro il burro, l’uovo e il lievito madre sciolto nel latte ed un pizzico di sale. Impastate ottenendo una pasta morbida a cui aggiungerete gradualmente l’uvetta sultanina e i semi di anice pestati in un mortaio. Mettete l’impasto ottenuto a lievitare in una ciotola coperta in un luogo tiepido per due ore, fino al raddoppio. Dopo la lievitazione formate un filoncino , effettuando un leggero taglio, sulla parte superiore dell’impasto. Lasciate lievitare per altre due ore minimo, poi spennellate prima con dell’albume e poi con dello sciroppo di zucchero, che garantirà al dolce il tipico colore marrone lucido. Infornate a 180° per almeno 40 minuti.

martedì 30 novembre 2010

Tortino di datteri e cioccolato

Ho fotografato le due versioni, senza la salsa di cioccolato, per apprezzare la costruzione del tortino e rivestito di salsa di cioccolato, come va servito.

Ingredienti
2 confezioni di datteri
200 gr di cioccolato fondente al 60%
300 grammi di ricotta di pecora
2 dl di panna fresca
2 tuorli
2 cucchiai di rhum
3 cucchiai di zucchero semolato

Preparazione
Snocciolate i datteri. Stemperate la ricotta (che deve essere molto asciutta) ed unite i tuorli sbattuti con lo zucchero ed il rhum; amalgamate lavorando con una spatola fino ad ottenere una crema densa e compatta. Spezzettate 100 gr di cioccolato fondente e versatelo sulla panna bollente, lontano dal fornello, ed amalgamate bene. Fate raffreddare e mettete in frigo per un ora, quindi montate il composto con le fruste elettriche per 2/3 minuti. Avrete così ottenuto la crema ganache al cioccolato. Per comporre il tortino, prendete uno stampo del diametro di 15 cm, sistemate sul fondo un disco di carta forno ed intorno allo stampo un foglio di acetato. Sul fondo sistemate la metà dei datteri, coprite con uno strato uniforme di crema ganache al cioccolato, poi con uno stato di composto di ricotta e rhum, quindi terminate con l’altra metà di datteri. Passate in frigo per almeno due ore. Al momento di servire liberate il tortino dallo stampo, eliminate la carta e il foglio di acetato e decorate con il cioccolato fuso.